La maestosa cornice della Concattedrale di Bisaccia ha ospitato ieri sera un momento di altissima intensità spirituale e musicale. Il Coro Polifonico “Madonna della Libera” di Melizzano è stato protagonista del concerto di ringraziamento per la chiusura dell’Anno Giubilare dell’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia.
Un’armonia tra spirito e tecnica
Sotto la direzione del Maestro Marco Rosiello, ormai punto di riferimento riconosciuto per la sensibilità e la competenza professionale, la corale ha offerto un programma che ha toccato le corde più profonde dell’anima. La figura del Maestro emerge non solo per la guida tecnica, ma per la capacità di trasformare l’esecuzione in un’esperienza corale vibrante: sotto la sua bacchetta, il gruppo dimostra amalgama, colore, morbidezza e dinamiche ben eseguite, segno di un lavoro meticoloso e attento.
Le voci si fondono in un’armonia cristallina, capace di passare da momenti di soffusa preghiera a solenni esplosioni sonore, sempre mantenendo un’eleganza interpretativa che è il vero marchio di fabbrica di questa formazione. Di particolare rilievo sono state le interpretazioni della voce solista, Loredana Ferrante, che ha emozionato l’intera assemblea dando voce alla gioia della fede.
Emozioni e riconoscimenti
tornare a cantare a Bisaccia è stato per il coro un’esperienza carica di significato. Come sottolineato durante la serata, la musica ha permesso ancora una volta l’incontro tra storie e vite diverse, creando legami che superano i confini territoriali. Ogni nota è stata memoria e dono, un modo per alimentare quella luce accesa dal Natale e celebrare la bellezza della riconciliazione.
A testimonianza del cammino compiuto durante il Giubileo, al termine del concerto, i collaboratori e le associazioni del territorio hanno ricevuto dal Vicario Generale della Diocesi una pergamena ricordo.
Un tributo speciale è stato riservato al Maestro Rosiello, a cui è stata consegnata una targa di riconoscimento per l’impegno profuso e per la costante ricerca di una bellezza musicale che si fa strumento di evangelizzazione.
L’evento si è concluso tra gli applausi, lasciando nei presenti il ricordo di una serata in cui la polifonia si è fatta ponte di speranza per il nuovo anno.

Post your comment