Nato a Cerreto Sannita (BN) nel 1995, il maestro Marco Rosiello, tenore e direttore del Coro Polifonico “Madonna della Libera” di Melizzano (BN) è uno dei volti noti della musica sacra nel panorama campano.  Mostrando, fin dalla giovane età, interesse verso la musica e la direzione corale, dopo la maturità scientifica, si è dedicato agli studi di Musica e Canto Lirico presso il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento: Diploma Accademico di Primo Livello con il voto di 110 con Lode, sotto la guida del M° Luigi Petroni e il Diploma Accademico di Secondo con il voto di 110 con Lode, sotto la guida del M° Eufemia Tufano, approfondendo poi la sua formazione anche nell’ambito della musicoterapia e della didattica inclusiva.

Attualmente presidente dell’associazione musicale, artistica e culturale “Ad Opera d’Arte”, è esperto di educazione al suono in varie scuole primarie, nelle quali si fa promotore di una didattica originale e alternativa divenuta anche oggetto di menzione in alcuni Teatri Stabili in Italia, nell’ambito di importanti circostanze.
Notevole e significativa anche la sua collaborazione con la cooperativa “iCare” della Diocesi di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata de’ Goti, che lo vede alla guida di un’orchestra composta da ragazzi con disabilità, valorizzandone le capacità espressive e relazionali attraverso il metodo Orff e dimostrando che la musica è un autentico mezzo di comunicazione, integrazione e autonomia, uno strumento capace di superare barriere e favorire la partecipazione attiva di ciascun individuo. Il suo impegno in tal senso è sostenuto anche dal suo titolo di Tutor accademico della didattica della musica inclusiva, conseguito tramite un master accademico presso l’univeristà Lumsa.
Alla direzione della sua corale ha avuto modo di collaborare con nomi di fama nazionale ed internazionale tra cui il Tenore Blagoj Nakoski, il soprano Amarilli Nizza, il Maestro, Direttore e Compositore Roberto Bacchini, il Tenore, Direttore e Compositore Giovanni Proietti Modi; don Fabio Massimillo Liturgista e Compositore, don Domenico Lando, Compositore e le voci soliste del coro della Diocesi di Roma diretto da Mons. Marco Frisina quali Paola Cecchi, Soprano; Mariangela Topa, Soprano; Rossella Mirabelli, Mezzosoprano.
Lo stesso Mons. Marco Frisina, il 31 luglio 2024, ha diretto la corale del M°Marco Rosiello in un concerto dedicato a Sant’Alfonso.
Il maestro Rosiello ha diretto con maestria, unitamente al coro polifonico “Madonna della Libera”, anche altri cori, trovandosi anche a guidare molto spesso un ensemble corale di oltre 100 membri, non solo nel territorio diocesano ma anche a Bisaccia, Vieste, Rieti, ideando e dando vita ad eventi importanti, quali Mater Jubilaei, Una voce per Sant’Alfonso il Concetto dedicato a Cristo Re dell’Universo e l’evento La musica Speranza nell’inverno della Vita.
Come direttore del coro, con una spiccata attenzione al sacro nella sua forma meditativa e alla musica nella sua forma più autentica, guida il coro polifonico “Madonna della Libera” verso importanti eventi e progetti che guardano alla musica sacra come ad uno strumento di trasmissione di valori di fede e di condivisione. Tante sono le Basiliche Pontificie italiane in cui il Maestro, con soddisfazione e gratitudine, ha avuto modo di dirigere la sua corale, spesso anche in celebrazioni trasmesse in diretta TV su Tele Padre Pio, TV2000 e Canale 5.
Il maestro Rosiello, oltre che direttore del coro, svolge la sua carriera di tenore come solista di importanti concerti sul territorio nazionale, oltre ad aver partecipato come corista in opere liriche, come sotto la direzione del maestro Collin Attard, nell’ambito dell’Opera Norma di Vincenzo Bellini.
L’intero operato di Marco Rosiello testimonia una visione della musica intesa, non solo come espressione artistica, ma come strumento educativo, inclusivo e sociale, capace di generare valore umano, spirituale e culturale nella comunità.
Intervista a cura della Casa Editrice cattolica FATYM della Repubblica Ceca al M° Marco Rosiello uscita sul sito Wywid z włoskim muzykiem Marco Rosiello :: TV Mis Polska (webnode.page) il 7\12\2023.
L’intervista in Italiano:
1) Cosa l’ha ispirata a diventare musicista?
Ad oggi non riesco ad immaginare cosa mi abbia potuto indurre o ispirare a diventare un musicista. Credo che l’arte del Canto, essendo io un cantante lirico, cosí come qualsiasi altra connotazione artistica, è innata in ciascun individuo, poi, spetta allo stesso decidere se coltivarla con lo studio e l’approfondimento per renderla parte importante di un percorso di vita o semplicemente farla passare come passione. Dunque credo che una persona abbia, sin dalla nascita, un’inclinazione naturale oserei dire un talento legato ad una caratteristica peculiare con la quale uno nasce ma che certamente non dipende dall’abilità di improvvisare.
2) Quanto tempo al giorno dedica alla musica?
La musica assorbe gran parte delle mie giornate in vari momenti e con tempi predeterminati . Oltre ai progetti musicali che svolgo in alcuni Istituti scolastici della Regione Campania, sono esperto di educazione al suono in tre scuole primarie tra Roma e Napoli, dunque mi ritrovo ad esporre i primi rudimenti musicali ai bambini piú piccoli durante i vari giorni della settimana. Inoltre sono direttore del coro polifonico “Madonna della Libera” della Comunità di Melizzano; questa attività mi impegna parecchio tra le prove con i coristi e l’ensemble strumentale. Infine dirigo una piccola orchestra di ragazzi diversamente abili. La musica, in breve, veste un ruolo fondamentale nella mia vita…
3) Può parlare del suo primo incontro con la musica?
Fin da piccolo la musica ha fatto parte della mia vita, devo a mia madre questa passione divenuta poi espressione vera di emozioni e sentimenti.
Il mio piccolo paese, Melizzano (BN) da sempre ha goduto di un coro polifonico e mia madre ne ha sempre fatto parte. Avevo soli 3 anni quando lei mi portava alle prove serali e da subito il canto polifonico è entrato nella mia anima.
4. quando ha deciso di intraprendere la carriera musicale?
Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico in quel di Telese Terme, tante erano le indecisioni su cosa intraprendere, ero appassionato di Fisica e Matematica ma dopo aver frequentato qualche anno accademico alla facoltà di Fisica, ho compreso che il mio cuore propendeva per altro.
Cosí decisi di iscrivermi al Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento dove ho conseguito il Diploma di Primo Livello in Canto Lirico, attualmente sto completando gli studi con la specialistica.
5. cosa apporta la musica alla vita di una persona?
“Dove le parole non arrivano, la musica parla” … Credo che la musica renda felice l’uomo, completi l’uomo. La trovo come “la metà mela” che completa un’anima. Sí, perchè la nostra anima a contatto con la musica vive in serenità, nella pace… La musica aiuta ogni persona a star bene perchè ci riporta in una “comfort zone” in cui non fa pensare ai problemi, allo stress che l’uomo si ritrova a vivere, ma aiuta a rasserenarsi, a distogliere lo sguardo dalle negatività. Attraverso la mia esperienza in ambito musicale, mi ritrovo di fronte a bambini, adulti, anziani e persone con disabilità, ecco, ad ognuno di essi ho notato che la musica riesce a portare gioia nella propria vita, migliorandone l’umore.
6. come ti influenza la musica?
Sicuramente vivere di musica ti rende in qualche modo “un artista”, non mi riferisco ad artista in quanto fama, ma proprio ad uno stile di vita.
La musica mi ha reso un giovane vitale, pieno di energia, a tratti anche estroverso. La musica riesce a dar voce ai miei pensieri ed anche alle mie preoccupazioni e spesso riesce a fornire anche una risposta a quelle incertezze che lungo il percorso si presentano nella mia mente.
La musica ti accompagna nella vita, è un pò come quando un bambino guarda un genitore e cerca di imitarlo… perchè vivere di musica vuol dire imitarla e apparire bello quanto lei lo è per te!
7. quali sono i tuoi progetti per il futuro con la musica?
Ad oggi non ho grandi ambizioni per me stesso, perchè mi ritrovo a compiere iniziative che mi fanno star bene e mi fanno sentire realizzato. Spero solo che tutto ciò possa sempre essere svolto con la giusta mentalità e credibilità e che non perda mai quella passione che nutro nei confronti della musica, perchè la musica è un’arte nobile che non può essere vista solo come un lavoro necessario per vivere. Mi auguro che tutti i vari progetti intrapresi possano svilupparsi sempre piú … Spero in una carriera artistica come cantante sempre piú soddisfacente e gratificante, ma nella vita a volte bisogna stabilire delle priorità e fare delle scelte, forse occorre che io decida quale “settore” approfondire, e per questo voglio prendermi ancora un po’ di tempo. Mi ritengo comunque fortunato a occuparmi di musica nei modi più diversi.