Un cammino immerso nella natura, un sentiero che dal Santuario del Taburno ha condotto oltre duecento persone alla scoperta di un luogo sospeso tra storia e spiritualità: la Grotta di San Simeone, a Bucciano (BN). Ad accoglierli, in un’atmosfera suggestiva e quasi fuori dal tempo, le voci del Coro Polifonico Madonna della Libera di Melizzano, diretto dal Maestro Marco Rosiello.
Il coro ha eseguito, a cappella, brani che hanno riempito le antiche pareti della grotta, un tempo rifugio di preghiere medievali e riparo sicuro durante la Seconda Guerra Mondiale. Il silenzio della montagna, rotto soltanto dal canto, ha trasformato l’ascolto in un’esperienza intima ed emozionante, dove la musica si è fusa con la pietra, la fede e la memoria.
Il percorso stesso ha reso l’evento ancora più caratteristico: una discesa tra i boschi, avvolti dal buio, che ha amplificato la sensazione di vivere qualcosa di raro e prezioso.
Il Maestro Rosiello ha guidato il suo coro con passione, ringraziando i cantori che, ancora una volta, si sono affidati alla sua direzione anche in una situazione impegnativa e fuori dall’ordinario, affrontandola con entusiasmo e dedizione.
La serata del 19 settembre, inserita nel programma di Sentieri Aperti 2025, è stata resa possibile grazie al sostegno del Comune di Bucciano, della Parrocchia San Giovanni Battista e dell’Associazione N’Ata Storia.
Un evento che ha unito storia, natura, bellezza e fede, lasciando a chi c’era il ricordo di un’esperienza unica, capace di toccare il cuore attraverso la musica.

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